capitano

 

La 10 km di Marcianise è una classica che si ripete negli anni sempre ad altissimo livello organizzativo. Per molti atleti è  la gara di rientro dalle “vacanze agonistiche” e rappresenta un eccellente test per saggiare lo stato di forma. Si svolge su un percorso misurato e omologato dai giudici Fidal; 10 km veloci ma solo per chi non soffre il caldo, perché a Marcianise si soffre il caldo.

E’ piana, veloce, ma non velocissima (per la pavimentazione in basolato sconnesso per larghi tratti) , e il sole picchia sul serio, specialmente nell’ultima parte. Non tantissimi atleti alla partenza per la concomitanza di altre gare, forse 700.

Noi sentimentali della podistica eravamo sulla linea di partenza con una ragionevole rappresentanza (per noi!)  di 7 atleti. Facce note, ma non solo.Nuovo debutto per Ettore Scogliamiglio, il più giovane dei 7 che “è solo all’inizio” è dire poco. Ettore migliorerai soltanto!

Ottimo terzo di categoria SM65 Paquale Raucci che probabilmente ha tutti in numeri per scalare ancora un gradino. Forse due.

Grande rientro -quello del bosco a luglio non conta- del capitano che almeno per i fotografi non ne sbaglia una: sicuramente è l’atleta più fashion della podistica.

Francesca Finale con Marcianise ha portato a termine solo la ventesima gara del 2018. A volte la percezione è lontanissima dalla realtà. In molti eravamo convinti che Francesca avesse fatto molte, ma molte, più gare. Chi scrive avrebbe detto: almeno 30!

Vado a memoria ma non mi sembra che qualcuno abbia trasgredito alle indicazione del terribile direttivo sulla divisa sociale. Nel caso non fosse stato così temo sarà un segreto che noi sette (o sei, o cinque, o..) ci porteremo nella tomba.

Domenica prossima c’è Maddaloni che se la gioca con Marcianise come impegno per la “trasferta”. Magari un pensierino..

adios

A Telese piove sempre

In quale sport puoi competere in una gara internazionale? Tu, persona normale, lo puoi fare solo nella corsa su strada, e solo in pochissime gare.  Poche per regione, se la regione è importante dal punto di vista del movimento podistico, altrimenti ancora meno di poche.

E gareggiare con un campione del mondo o un campione olimpico?   Una risposta è: “forse alla gara di giugno a Telese”.  Così è stato nel 2018, con la presenza di un ultra campione, sia olimpico che mondiale, come Kemboi che per la cronaca ha vinto non sudando nemmeno

E la risposta è facile.  Solo andando a memoria ci ricordiamo a Telese per la gara dei 10 km su strada, la presenza di Stefano Baldini, Daniele Meucci, Anna Incerti, Rosalba Console,  Valeria Straneo.   Non c’è niente del genere in Campania, e solo pochissime manifestazioni simili in tutta Italia.

Organizzazione stellare, precisa, accogliente, colorata. 

Telese è davvero singolare ed è davvero straordinaria anche la sua caratteristica meteo.  Il giorno della gara dei 10 km a Telese la probabilità che si scateni un temporale, seppure sia giugno inoltrato, è sempre altissima. Al di fuori delle statistiche meteo. Al di fuori delle previsioni.   A Telese, quel giorno,  piove sempre.

Ma quest’anno ancora di più. Bomba d’acqua lungo il tragitto che ci portava alla città termale che però non ha scoraggiato nessuno.

Ci ha terrorizzato,  ma mai ci è passato per la testa di rinunciare, nemmeno sulla montagna di San Michele che trasmetteva cose mai viste…

Arrivati sani e salvi, ma stressatissimi, ci siamo lasciati andare e ci siamo abbandonati all’ambiente.   Eravamo parte di una megafesta, di una mega orgia podistica. Era il giorno, l’occasione annuale, che ti impone il confronto con la tua parte agonistica.  

Quel giorno sicuramente sai perché non corri e basta, riacquisti la piena e totale coscienza della tua parte agonistica, che non è più un disturbo del comportamento ma è pura passione e piacere.  

E sei felice come un bambino di farlo. E’ il giorno della gara di Telese. Nient’altro ti può distrarre.   Nulla ti potrebbe dare più piacere.

Telese è la gara.