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podistica agropoli

Non c’è nulla da dire. Agropoli continua nella sua tradizione di qualità costante negli anni. E’ solo un po’ lontana (per i nostri standard)  e sfortunatamente quest’anno è capitata proprio la domenica in cui si dorme un’ora in meno per il passaggio all’ora legale.

Percorso molto bello e qualcuno dice anche molto veloce, ma io mi fermerei a bello.  E’ un percorso ingannevole soprattutto per chi lo affronta la prima volta.  Si dovrebbe partire avendo già metabolizzato che il peggio arriva nella seconda parte.  Si dovrebbe avere coscienza che se durante il primo tratto che porta a Paestum si provano sensazioni, accenni, avvisaglie di crisi allora, non c’è scampo, è finita.  Il ritiro è l’unica opzione non dolorosa in quanto è praticamente certa la disfatta con almeno 7-8 km di calvario. Di contro se hai solo percepito la fisiologica stanchezza di chi sta gareggiando al limite delle proprie possibilità allora sarà un trionfo, sarà una prestazione stratosferica e spesso anche un record personale.  

Fissata per l’ultima domenica e l’ultimo giorno di marzo, la gara di Agropoli ha mostrato una giornata bellissima con un sole splendente e una temperatura perfetta per gareggiare.   L’organizzazione aveva posto un limite di 1700 atleti praticamente raggiunto.  Sicuramente meriterebbe molto più lustro per il percorso ma soprattutto  per le capacità organizzative che si intuiscono già lontano dalla città, dalle segnalazioni per i parcheggi, sulla strada provinciale. 

Partenza e arrivo suggestivi, praticamente sul lungomare festoso e colorato  Ristori eccellenti, segnalaziioni chilometriche precise e  tantissimi premi all'arrivo.

Si capisce che è tutto ben collaudato e frutto di diversi anni di esperienza.   Ci siamo divertiti domenica, almeno chi non si è speso troppo nella prima parte.  Chi di noi l’aveva già fatta lo sapeva già prima che sarebbe stata un esperienza davvero molto emozionante.  Chi l’ha fatta per la prima volta la rifarà, probabilmente, il prossimo anno perché è davvero bella.   Magari si ricorderà della storia del primo e del secondo tratto (ma anche no e ciò nonostante farà una prestazione strabiliante).  Magari l’anno prossimo andrà ancora meglio e  la gara sarà ancora più bella.   Sono  diversi anni che la faccio e mai ho notato nemmeno una piccola sbavatura. Nemmeno il tempo metereologico. Forse non ho mai trovato vento e forse non ho mai visto una goccia di pioggia.  Li ho pure vissuto diversi fallimenti (per la storia del primo e del secondo tratto ..probabilmente) ma ho anche fatto due record personali -compreso  quello del 2019-  E quindi, vale la pena tornarci. Si,  ci vediamo ad Agropoli  nel 2020. 

(ciro primo)

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