Ci sono gare speciali, per il percorso, per il clima, per la distanza, per la organizzazione. La dieci miglia normanna è stata una gara speciale.  Era la prima edizione ma non c’era nulla di improvvisato, in una città “poco semplice” come Aversa.  Percorso fantastico per chi aveva velleità cronometriche. Pacco gara che includeva una maglia “vera” tecnica di misura addirittura a scelta.    

10 migliaTutti dietro l’arco della partenza, alla partenza. Inimmaginabile, per la Campania -tranne pochissime eccezioni-.

Ristoro dopo gara nel parco Pozzi. Ben strutturato per permettere – finalmente .. ma ci vuole tanto?-  un ordinato, e privo di ristagni,  flusso dei podisti , con ogni ben di Dio, dalla mozzarella al zuccotto gelato  , al caffè.

Due giri da 8 km (un miglio sono 1609,34 m “sapevatelo”).  Piattissimi, praticamente una pista.  Spugnaggi e rifornimento al posto giusto.  Temperatura primaverile e bassa umidità.  Bisognava solo dare il massimo e correre. La podistica ha intuito che era la giornata ideale per produrre il sommo sforzo per una gara non classica (o c’è solo Telese?) e addirittura ad oltre 8 km da Caserta. La bellezza di ben 6 atleti.   Una stima di oltre il 10% degli iscritti.   Applausi!

Gradito, encomiato, apprezzato, acclamato ritorno di Andrea Papa che ha validato, semmai ce ne fosse stato bisogno, la mediocrità -percepita ma mai abbastanza quantificata- della classe degli ortopedici. Almeno di quelli che seguono il protocollo “smetti di correre a prescindere”. 

Deludente risultato, invece, per il maestro del geometra che è ormai entrato in un vortice di prestazioni scadenti che stentiamo a giustificare. Magari il sovrappeso o forse il tempo impietoso che avanza.   Certo un analisi approfondita   è fortemente raccomandata (allenamenti troppo piatti?).    

Con Andrea e Michele il car-pool con partenza geometra era completato dal vicepresidente. “Bene, bene ma non benissimo” la sua prestazione, ma, tuttavia, superiore a quella di Peppe Perrino al quale comunque va il premio di miglior soggetto fotografico. Sorrisi da venditore e pose plastiche per il runner originario di Afragola, su tutte le repository fotografiche di podisti doc (ma anche su fb).   

Noiosi girardi e ciro primo che recitano anche ad Aversa il ruolo di podisti semi-impegnati per la conquista di pacchi di pasta reggia e bottiglie di vino da un euro (la pasta forse questa volta era Amato) .  Almeno venissero bene in foto.   

Ci vediamo -ma più di sei per piacere- l’anno prossimo per la seconda edizione?  

Adios.